Editoriale
DOI:
https://doi.org/10.55393/babylonia.v2i.1033Keywords:
2/2015Abstract
Negli ultimi tempi la situazione politico-linguistica in Svizzera segna mare mosso. Fra le cause vi sono alcuni eventi politico-culturali, fra cui il risultato della votazione del 9 febbraio 2014, l’iniziativa dell’UDC intesa a privilegiare il diritto nazionale a scapito di quello internazionale e, conseguentemente, a disdire la convenzione europea dei diritti umani, la discussione suscitata in ambito linguistico dalla cosiddetta armonizzazione dei programmi scolastici e in particolare dal Lehrplan 21 e infine le impellenti questioni dell’integrazione culturale e linguistica legate all’esplosione dell’immigrazione e delle richieste d’asilo ovunque in Europa.
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