Tutto quel che è grande

Authors

  • Hans Weber

Keywords:

02/2010

Abstract

Per esprimere l’idea di grandezza, le lingue indoeuropee amano servirsi di un radicale m- al quale si aggiunge una vocale seguita da una consonante per formare la radice dell’aggettivo. In sanscrito troviamo mahi- e mahant- (da cui l’hindi mahat-). Conoscete i termini maharagia e maharani che corrispondono ai gruppi latini “magnus rex” e “magna regina” con la differenza che il sanscrito è la lingua delle parole composte, come ad esempio in Vetalapantśavinsati “i 25 racconti di un demonio”. Altre lingue hanno la consonante –g/k-, come il greco mégas, o l’armeno mec, e naturalmente il latino magnus con il comparativo maior, maius* e il superlativo maximus.

Published

2026-04-30

How to Cite

Weber, H. (2026). Tutto quel che è grande. Babylonia Journal of Language Education, 2, 40–41. Retrieved from https://babylonia.online/index.php/babylonia/article/view/1423

Issue

Section

Curiosità linguistiche