Tre poesie di Pietro De Marchi
DOI:
https://doi.org/10.55393/babylonia.v3i.919Schlagworte:
03/2015Abstract
Pietro De Marchi, nato nel 1958, è cresciuto a Milano. Dal 1984 vive a Zurigo, dove insegna letteratura italiana all’università. Tiene corsi o seminari anche nelle università di Neuchâtel e di Berna, e presso l’Alta scuola pedagogica di Basilea. È esperto di italiano al liceo di Lugano 1. Come studioso si è occupato soprattutto di letteratura moderna e contemporanea, curando varie edizioni di testi, tra cui le Poesie milanesi di Francesco Bellati (Milano, All’insegna del pesce d’oro, 1996), i Racconti d’autunno di Silvio Guarnieri (Lecce, Manni, 2012) e più recentemente Tutte le poesie di Giorgio Orelli (Milano, Oscar Mondadori, 2015). Ha pubblicato due volumi di saggi critici: Dove portano le parole (Lecce, Manni, 2002) e Uno specchio di parole scritte (Firenze, Cesati, 2003). Con Giuliana Adamo ha curato una biografia per immagini di Luigi Meneghello: Volta la carta la ze finia (Milano, Effigie, 2008). Ha diretto un progetto del Fondo nazionale svizzero sui prosatori della Svizzera italiana (2010-2013) e fa parte della redazione di “Versants”, rivista svizzera delle letterature romanze.
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