Immersion im Kreuzfeuer der Praxis
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2/2006Abstract
L’indagine svolta presso una cinquantina di studenti germanofoni del Liceo Artistico di Zurigo si prefiggeva di verificare da un lato la qualità dell’italiano L2 in classi immersive, dall’altro le conseguenze dell’immersione sull’insegnamento dell’italiano stesso. L’ipotesi secondo cui la qualità dell’italiano orale e scritto potrebbe essere inferiore in classi immersive rispetto a classi con insegnamento di L2 tradizionale non viene confermata. Gli studenti sostengono che nonostante la maggiore disinvoltura nell’uso della lingua e nonostante la mancanza di necessità di monitoraggio nelle materie insegnate in italiano, l’autocontrollo dello scritto e dell’orale rimane a un livello di normale attenzione. Riguardo alle conseguenze sulle ore di italiano i risultati sono contrastanti: Gli studenti auspicano un maggiore uso pratico della lingua, una maggiore quantità di temi – per contrastare la specializzazione nelle materie immersive - e in genere lezioni di italiano più impegnative rispetto a classi normali. Rimane ora da svolgere un sondaggio contrastivo che verifichi in modo oggettivo la qualità dell’italiano in classi immersive rispetto a classi con insegnamento tradizionale.
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Copyright (c) 2006 Romano Mero

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