Pour une évaluation sous contrôle didactique
DOI :
https://doi.org/10.55393/babylonia.v2i.1002Mots-clés :
2/2016Résumé
Qu'est-ce qui permet de dire qu'un élève a "compris" un texte oral?
La quantità e la diversità dei dispositivi di valutazione degli apprendimenti solleva numerose domande, soprattutto dal punto di vista didattico. Affinché l’allievo possa andare avanti nel suo percorso di apprendimento è primordiale che sia in grado di posizionarsi rispetto agli obiettivi. Questo presuppone però che ci sia una vera e propria riflessione, per esempio sugli scopi e i contenuti delle valutazioni: a che scopo si fa una valutazione? Per chi? E soprattutto, cosa si valuta esattamente? Basato su delle osservazioni della valutazione della comprensione orale, il nostro contributo si orienta verso la definizione di un quadro per la valutazione che sia in grado di distinguere chiaramente le diverse dimensioni della comprensione orale in relazione alle tipologie di attività che possono evidenziare quelle dimensioni. Le riflessioni proposte trattano principalmente della lingua di scolarizzazione, ma certi punti possono presentare anche un interesse per le lingue seconde.
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(c) Tous droits réservés Jean-François de Pietro, Murielle Roth 2016

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