L‘italiano non può essere declassato a opzione complementare
DOI :
https://doi.org/10.55393/babylonia.v2i.1070Mots-clés :
2/2014Résumé
La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) ha deciso di consultare i cantoni entro il 26 settembre 2014 a proposito di specifiche raccomandazioni inerenti all’italiano nei licei svizzeri. Le raccomandazioni, che fanno seguito all’analisi condotta dal gruppo di lavoro della Commissione svizzera di maturità diretto da Mario Battaglia, portano su diversi aspetti. Da un lato i cantoni si impegnano affinché ogni studente liceale abbia la possibilità di scegliere l’italiano come disciplina di maturità (disciplina fondamentale, opzione specifica). Gli istituti che non possono proporre una simile offerta a seguito di effettivi troppo ridotti potranno trovare soluzioni appropriate con altre scuole situate ad una distanza ragionevole dal domicilio degli allievi interessati, ma queste soluzioni non dovranno causare loro costi supplementari.
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