Quand la leçon doit être multilingue: essayer de transformer un problème en chance
DOI :
https://doi.org/10.55393/babylonia.v2i.1090Mots-clés :
2/2013Résumé
Il numero ridotto di apprendisti costringe le piccole professioni a trovare soluzioni praticabili per garantire una continuità alla formazione professionale. La difficoltà di reperire formatrici e formatori qualificate/i e ragioni finanziarie hanno portato diverse associazioni professionali a concentrare la formazione in centri che, nel caso della Comunità di interessi dei costruttori di strumenti musicale (CEFIM), coprono l’intero territorio della Confederazione. Questi poli nazionali di competenza, che assumono la formazione scolastica e quella dei corsi interaziendali, pongono questioni nuove che necessitano di soluzioni specifiche. Il progetto “Plurilinguisme, de problème à chance”, sostenuto dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), si propone di elaborare e verificare sul territorio strumenti didattici per l’insegnamento in classi plurilingue e soluzioni di sistema con l’obiettivo dichiarato di mettere a punto un modello applicabile ad altre professioni che si trovassero in situazioni simili.
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