Mobilität und Sprachen: Eine Patentlösung gibt es nicht
DOI:
https://doi.org/10.55393/babylonia.v2i.1076Parole chiave:
2/2013Abstract
Data la crescente internazionalizzazione del mercato del lavoro, la formazione professionale deve prendere in considerazione il tema della mobilità. Le conoscenze linguistiche e le competenze interculturali diventano sempre più importanti in molte professioni. Tuttavia, nella formazione professionale l’apprendimento delle lingue straniere e la mobilità oltre i confini linguistici e nazionali costituiscono ancora, come nei decenni passati, un’eccezione: una situazione in netto contrasto con l’istruzione obbligatoria - e con l’offerta attuale e le condizioni agevolate. Nel 2011 fu siglato l’impegno della Confederazione, dei Cantoni e delle organizzazioni del settore professionale, creando così la base per la promozione della mobilità. S’intende trovare insieme delle soluzioni per aumentare le attività di scambio e per promuovere l’insegnamento delle lingue straniere nella formazione professionale e agevolare la mobilità dei diplomandi delle scuole professionali a livello internazionale per far beneficiare le aziende di professionisti che siano ben preparati per l’economia globalizzata. Una soluzione unica che vada bene per tutti non esiste: sono richieste iniziative specifiche, ritagliate su misura per le esigenze di ogni settore.
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