Grammatische Regelkenntnisse und der GER
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1/2007Abstract
L’autore analizza i livelli del Quadro Europeo di Riferimento alla luce dei risultati della ricerca sull’apprendimento di una lingua secondo i descrittori. Ai livelli inferiori, le possibilità per l’apprendente di applicare regole grammaticali appaiono piuttosto limitate. Lo spazio mentale per gestire contemporaneamente contenuti e forme linguistiche è ancora ridotto, per cui l’apprendimento (e l’insegnamento) dovrebbero focalizzarsi sull’acquisizione di “pezzi non analizzati” (i chunks). La scheda presentata nell’articolo illustra chiaramente come nel corso dell’apprendimento l’applicazione delle regole grammaticali diventa più importante a partire dai livelli B1 – B2. Non ha perciò senso mettere l’accento sulle regole grammaticali all’inizio dell’apprendimento. Secondo la teoria dell’insegnabilità della grammatica il discente sarà in grado di utilizzare queste regole soltanto al momento in cui è psicologicamente pronto a farlo. La formulazione dei livelli del QER è compatibile con questa visione. Solo a partire dal livello B1 –B2 i discenti saranno in grado di applicare coscientemente le regole.
L’autore ne trae quindi interessanti conseguenze per l’insegnamento delle L2: all’inizio dell’apprendimento (A1-B1), si dovrebbe mettere l’accento sul contenuto, sui chunks e su poche regole semplici con una grande generalizzabilità. Gradualmente, un aumento dell’attenzione per le forme linguistiche è possibile. Ai livelli inferiori, il feedback correttivo dovrebbe essere mirato al contenuto, mentre ai livelli superiori, un feedback sulle forme linguistiche diventerebbe più efficace. (red.)
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