Le PEL: outil privilégié pour le développement d’une didactique intégrée des langues?

Autori

  • Rosanna Margonis-Pasinetti

Parole chiave:

01/2008

Abstract

Proponendo un linguaggio unico per parlare di tutti i fenomeni che caratterizzano l’insegnamentoapprendimento delle lingue, e quindi una lettura unificata degli stessi, il Quadro europeo comune di riferimento (QECR) intende chiaramente favorire un approccio integrativo in questo ambito. Lavorando con il Portfolio europeo delle lingue (PEL), l’apprendente deve tener conto di ogni sua esperienza personale nell’ambito dell’apprendimento delle lingue, ed è quindi portato a riflettere sugli aspetti comuni a tutte le lingue imparate, ma anche al fatto che ogni lingua imparata contribuisce alla realizzazione dell’apprendimento linguistico in generale. D’altro canto, ogni attuale tentativo per definire il concetto di didattica integrata (DI) non può fare a meno di riferirsi al Quadro ed al Portfolio, siano essi visti come canali di diffusione dei concetti su cui si basa il concetto definito (competenza plurilingue e pluriculturale, prospettiva azionale, livelli di competenza), o come veri e propri strumenti per la sua realizzazione. Nell’ambito del simposio consacrato alla didattica integrata, si trattava di far nascere in un gruppo eterogeneo una riflessione che permettesse ai membri del gruppo di vivere un (primo) tentativo di connessione fra le diverse parti che compongono il PEL e le possibilità offerte dall’uso dello stesso come strumento di realizzazione di una didattica integrata delle lingue. Il presente contributo intende semplicemente proporre un resoconto fedele del lavoro svolto dal gruppo di riflessione, inserendolo in un contesto più globale.

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Pubblicato

2026-08-31

Come citare

Margonis-Pasinetti, R. (2026). Le PEL: outil privilégié pour le développement d’une didactique intégrée des langues?. Babylonia Journal of Language Education, 1, 40–42. Recuperato da https://babylonia.online/index.php/babylonia/article/view/1621