Virtualmente visitati, materialmente descritti

Apprendimento linguistico al museo con testi e reperti di ambito archeologico

Autori

  • Debora Gay Humboldt Universität Berlin

DOI:

https://doi.org/10.55393/babylonia.v3i.292

Parole chiave:

didattica al museo, apprendimento collaborativo, didattica dell'italiano L2, CLIL, apprendimento autonomo

Abstract

In un processo progressivo di avvicinamento alla società, il museo contemporaneo è divenuto luogo di insegnamento e apprendimento delle lingue. La modernizzazione dei testi museali, la digitalizzazione e l’accessibilità dei contenuti culturali hanno moltiplicato le occasioni, le opportunità e le modalità di apprendimento linguistico attraverso la fruizione dell’arte in presenza e a distanza. Partendo da queste considerazioni, l’articolo mette a fuoco alcune caratteristiche dei testi museali e ne trae spunti per la didattica. Su questa base, poi, presenta e discute esperienze di apprendimento linguistico al museo svolte sul posto o online e la produzione testuale che ne è seguita. Gli ambiti sono quelli dell’insegnamento dell’italiano lingua straniera per lo studio all’università in Germania e CLIL al liceo in Italia.

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Pubblicato

2023-09-09

Come citare

Gay, D. (2023). Virtualmente visitati, materialmente descritti: Apprendimento linguistico al museo con testi e reperti di ambito archeologico. Babylonia Multilingual Journal of Language Education, 2, 22–29. https://doi.org/10.55393/babylonia.v3i.292