L’anno europeo delle lingue
DOI:
https://doi.org/10.55393/babylonia.v1i.656Parole chiave:
PDF, 1/2001Abstract
[Riassunto generato da ChatGPT]
Panoramica:
Questo numero speciale di Babylonia è dedicato all’Anno europeo delle lingue 2001. Il tema centrale è il plurilinguismo, visto come realtà quotidiana in Svizzera e come valore da promuovere in tutta Europa. La lingua è presentata come patrimonio, strumento di comunicazione e questione politica.
Contributi principali:
Editoriale:
La redazione sottolinea il contributo che la Svizzera può offrire all’iniziativa europea, nonostante l’assenza di strutture coordinate. Il numero raccoglie attività locali e mira a stimolare la partecipazione civica al tema delle lingue.
Riflessioni politiche e sociali:
Ruth Dreifuss e Hans Ulrich Stöckling richiamano la necessità di una nuova legge sulle lingue e di riforme educative per garantire la diversità linguistica come fondamento della coesione nazionale.
Prospettiva europea:
Joe Sheils (Consiglio d’Europa) presenta l’Anno europeo delle lingue come un’opportunità per incoraggiare il multilinguismo personale e contrastare l’emarginazione linguistica.
Identità e plurilinguismo:
Marcel Schwander riflette sulle fratture storiche e attuali tra le regioni linguistiche svizzere. Invita a vedere il plurilinguismo non come ostacolo, ma come ponte per rafforzare l’unità nazionale.
Sguardo culturale:
Chasper Pult, responsabile del Centro culturale svizzero a Milano, descrive la scarsa consapevolezza del plurilinguismo svizzero in Italia, chiedendo una maggiore visibilità per le lingue minoritarie.
Autobiografie linguistiche:
Le testimonianze personali di studenti e insegnanti raccontano i percorsi emotivi e identitari legati all’apprendimento linguistico.
Contributi creativi:
Testi letterari, tra cui quello di Sylviane Roche, esplorano il legame profondo tra lingua, memoria e sentimento.
Conclusione:
Il numero invita a riconoscere il valore delle lingue come strumenti di inclusione, cultura e convivenza. La sfida è costruire una società multilingue viva e partecipativa.
