Lehrmittel als Sprachbrücke im HSK-Unterricht

Autor/innen

  • Dragana Dimitrijevic

DOI:

https://doi.org/10.55393/babylonia.v1i.1218

Schlagworte:

1/2012

Abstract

Nel cantone di Zurigo ci sono 22 scuole HSK (HSK = Heimatliche Sprache und Kultur: Lingua e cultura dei paesi d’origine), nelle quali circa 10.000 allievi e allieve frequentano lezioni nelle loro lingue di origine. Questo insegnamento esige che le competenze acquisite, i contenuti e le tematiche, come pure le strategie di lavoro siano comuni nelle varie lingue, in modo da risultare trasferibili da una lingua all’altra: per es. l’interesse, il gusto e la gioia risvegliati in una lingua per la lettura o la scrittura, si lasciano facilmente sviluppare parallelamente nelle altre lingue. E se i bambini lavorano su un racconto o un argomento in una lingua con determinate immagini e si ritrovano a lavorare con le stesse immagini in un’altra lingua, lungi dall’annoiarsi, sono invece motivati ad ampliare e approfondire l’altro modo di esprimersi. Da una impostazione di questo genere, che sta alla base del Lehrplan 21 (Piano di studi 21 che dovrebbe entrare a regime nel 2014), la struttura multiculturale della società svizzera esce rafforzata, in quanto fin dalla più giovane età i bambini imparano a convivere con e vivere in lingue e culture diverse, rafforzando nel contempo l’autostima e la consapevolezza della loro cultura d’origine.

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Veröffentlicht

2026-03-15

Zitationsvorschlag

Dimitrijevic, D. (2026). Lehrmittel als Sprachbrücke im HSK-Unterricht. Babylonia Journal of Language Education, 1, 48–51. https://doi.org/10.55393/babylonia.v1i.1218