20 anni di Babylonia
DOI:
https://doi.org/10.55393/babylonia.v3i.683Parole chiave:
PDF, 3/2011Abstract
[Riassunto generato da ChatGPT]
Panoramica:
Il numero 3/2011 di Babylonia celebra il ventesimo anniversario della rivista. È una riflessione sulla sua storia e sul suo contributo al dibattito svizzero sull’educazione linguistica, il plurilinguismo e l’interculturalità. Non solo uno sguardo al passato, ma anche una prospettiva verso il futuro.
Contributi principali:
L’editoriale rievoca il mito di Babele, simbolo della confusione linguistica, per proporre Babylonia come suo antidoto simbolico: uno spazio in cui le lingue ritrovano valore, dignità e centralità educativa.
La struttura del numero si articola in tre sezioni:
- Plurilinguismo e multiculturalità:
Viene riproposto il dibattito tenutosi a Friburgo su “Lingue e culture in Svizzera: dove stiamo andando?” con contributi e sintesi che riflettono sulle sfide sociali e politiche della Svizzera plurilingue. - Didattica delle lingue straniere:
Si analizzano gli inserimenti didattici apparsi nella rivista negli ultimi vent’anni. La sezione rappresenta una memoria didattica attiva, testimoniando l’evoluzione della pedagogia linguistica e l’impegno della rivista nella pratica educativa. - Babylonia: orizzonte 2031:
Gli autori immaginano scenari futuri su:
- Cultura (Baschera, Pult)
- Politiche linguistiche (Simoneschi-Cortesi)
- Lingue minoritarie (Arquint, Grünert, Martinoni)
- Lingue e mondo del lavoro (Grin)
- Didattica delle lingue (Saudan)
- Istruzione superiore (Schaffner)
- Editoria didattica (Grunder)
Come regalo per i lettori, la rivista propone Babalibi, un gioco di carte multilingue per l’aula.
Conclusione:
Questa edizione speciale riafferma il ruolo di Babylonia come laboratorio di idee per un’educazione linguistica pluralista e inclusiva. È un tributo a vent’anni di impegno, ma anche un incoraggiamento a continuare a costruire, insieme, un futuro linguistico aperto e creativo.
