Permette signorina?

L’appellativo o l’allocutivo signorina si può usare o è meglio evitare?

Autori

DOI:

https://doi.org/10.55393/babylonia.v1i.688

Parole chiave:

signorina, pragmatica, allocutivo, appellativo, sessismo linguistico

Abstract

In questo contributo discutiamo l’opportunità di usare o meno il termine signorina come appellativo o allocutivo. Attraverso una doppia argomentazione, si discutono i pro e i contro di tale termine. Se da una parte è noto il valore maschilista e patriarcale del termine signorina, d’altra parte, altre questioni vengono a sovrapporsi che invece consiglierebbero di conservarlo. Lungi dal voler mettere un punto finale alla questione, questa discussione vuole essere un’opportunità di riflessione per i parlanti, gli studenti e soprattutto gli insegnanti di lingua italiana. L’uso di questo termine infatti tocca almeno tre punti di una lezione d’italiano: 1) la lingua usata in classe, p.es. l’appellazione degli studenti (“signorina Smith” o “signora Smith”); 2) la lingua insegnata in classe, quindi la funzione pragmatica dell’appellativo ed allocutivo come oggetto della lezione d’italiano; 3) aspetti di comunicazione interculturale e questioni socioculturali e politiche inerenti alla società e visibili attraverso lo sviluppo delle questioni linguistiche.

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Pubblicato

2026-03-25

Come citare

Screti, F., & Santoro, G. (2026). Permette signorina? L’appellativo o l’allocutivo signorina si può usare o è meglio evitare?. Babylonia Journal of Language Education, 1, 60–63. https://doi.org/10.55393/babylonia.v1i.688